IL MIO ANNO SENZA ZUCCHERI

23.04.2024

Ricordo con gioia, il momento in cui per un anno intero ho eliminato ogni forma di zucchero. 

Avevo 23 anni quando feci questa scelta.

Fu una scelta necessaria per rinascere e riprendere la mia vita in mano, iniziando così a sentirmi per la prima volta felice ed in salute.

Passavano i mesi, ma che dico anni ed ancora aspettavo di sentirmi meglio, di non sentire più quei maledetti dolori in tutto il corpo che bloccavano la mia giovane vita…

…ma niente da fare, ero condannata a fare i conti con l'artrosi, le infiammazioni tendinee, la fibromialgia, i torcicolli, le ernie lombari e come se non bastasse tutto questo, vivevo giornalmente con i giramenti di testa, il reflusso gastrico e gli emicrania che quando si presentavano erano talmente forti da rinchiudermi completamente al buio all'interno della mia cameretta per oltre 24 ore.

Tutto questo durò fin quando un medico egiziano iniziò ad indagare in modo diversoi. Lui era interessato al mio stile alimentare, a come stava la mia pancia, il mio intestino, a riaggiustarmi la schiena. Aveva una sensibilità diversa dagli altri ed aveva un tono di voce molto basso che ricordo ancora.

Puntò subito alla depurazione dell'intestino con sciroppi depurativi a base di erbe, ancora oggi in commercio, ed un prodotto alcalinizzante e dopo un test delle intolleranze alimentari mi tolse ogni forma di zucchero e lievito.

La mia determinazione era altissima, non sapevo più dove sbattere la testa, così iniziai il mio percorso di depurazione completamente senza dolci e lieviti.

Ho dovuto rieducare la mente, diventare creativa, andar alla ricerca di alimenti diversi da quelli che avevo sempre trovato al pasto. Non avevo più il mio amato latte e biscotti prima di dormire e nemmeno lo spuntino al bar davanti al mio studio.

Pian piano mi abituai ed imparai a mangiare tanta verdura, poca frutta, proteine vegetali, pesce e carne bianca.

Inizialmente non fu facile, ebbi 2 crisi di astinenza importanti. Andavo alla ricerca di zuccheri in modo compulsivo e saliva la rabbia quando non li trovavo. Aprivo e richiudevo la dispensa mille volte non trovando niente di niente. Niente più dolci, cioccolate, miele, crackers, grissini, fette biscottate snack...

Sentivo un logorio allo stomaco che mi dava agitazione. Fortunatamente dopo un po' di tempo tutto si placava.

Il tempo passava e continuavo a leggere le etichette di tutto ciò che compravo, non l'avevo fatto mai prima di allora.

Caspita!! Lo zucchero era ovunque…. Saccarina, saccarosio, maltosio, glucosio, fruttosio, zucchero di canna….

Anche i carboidrati sono zuccheri, infatti non mangiavo nessun tipo di pasta, pane, pizza, riso, mais, ma solo qualche chicco, come farro, kamut, grano saraceno non più di 2 volte a settimana.

I malesseri giornalieri che mi affliggevano diminuivano radicalmente giorno dopo giorno. Dormivo meglio e mi alzavo serenamente. Mi sentivo più forte ed energica, più felice ed ottimista. Dimagrii 10 kg in tre mesi fino a raggiungere il mio peso forma che ancora oggi mantengo.

Gli esami del sangue finalmente erano tutte perfette. Non potevo credere ai miei occhi, stavo guarendo. Fino ad all'ora avevo provato solo tanta paura di morire.

I dolori mestruali che mi tenevano ferma per un giorno intero a vomitare e svenire scomparvero ed il ciclo si regolarizzò mese dopo mese. Mai più emicrania, né giramenti di testa.

Il mio intestino per la prima volta nella vita si regolarizzò, passò in modo quasi totale il mal di schiena e le ernie 

( 3 ) si assorbirono da sole, evitando così l'intervento a Monza già fissato.

Tutti mi vedevano bella, luminosa, serena e gioiosa. I capelli divennero più forti e pieni di luce ed i miei occhi erano vivi, finalmente.

Era passato un anno ed il mio stile di vita seguiva, naturalmente, il nuovo stile alimentare, che mi sembrò così difficile all'inizio.

MA COSA É SUCCESSO?

Perché il medico classico non riusciva a curarmi?

Perché i farmaci non mi guarivano, ma tamponavano il momento acuto del dolore e basta❓

Col tempo capì che tutto dipendeva da cosa mangiavo, diventavo sempre più sensibile e se assumevo alimenti non buoni, subito il mio organismo reagiva con vari sintomi.

Lo zucchero infiamma il nostro organismo, così come alti quantitativi di farine raffinate, pasta e pane…

Lo zucchero nutre la flora batterica patogena alterando la presenza di parassiti (vermi), batteri, funghi e muffe (candida). Infiamma la cellula mandando sotto stress il mitocondrio (la nostra centrale energetica) Quando assumiamo troppi carboidrati o zuccheri, il glucosio nel sangue aumenta e i mitocondri non riescono a far fronte alla necessità di trasformare tutto questo carburante in energia. E così il glucosio resta fuori, nel sangue, nell'attesa che le catene di "smontaggio" in cui deve entrare si liberino.

Trattandosi di una molecola molto reattiva, però, mentre aspetta il suo turno, combina parecchi danni perché inizia ad "attaccarsi" alle proteine e ai grassi che le stanno intorno, nel tentativo di divenire più stabile. Questa reazione si chiama 'glicazione' e porta alla formazione degli AGEs (gli Advanced Glycated end-products o prodotti di glicazione avanzata) la cui presenza accelera notevolmente i processi di invecchiamento. Gli AGEs, infatti, inducono stress ossidativo e infiammazione, due vie fondamentali coinvolte, fra l'altro, nelle principali malattie di tipo cronico-degenerativo. (approfondisci qui)

Quando l'equilibrio si spezza, a causa di cibi infiammanti, disidratazione e forte stress ci ritroviamo a combattere con il peso, la stanchezza, la voglia di zuccheri e tanti piccoli e grandi disturbi che appesantiscono la nostra vita. La buona notizia è che bastano poche settimane per ritrovare il giusto peso forma, il benessere e tanta voglia di vivere.

Il corpo, se idratato e ben nutrito, è molto più saggio di quanto pensiamo ed è lui che pensa a noi, grazie al suo potere di auto guarigione.

Valentina Parissi La Naturopata
Valentina Parissi La Naturopata

Chiariamo subito la differenza tra allergie e intolleranze alimentari perché causano all'uomo due reazioni ben distinte.

I problemi alla tiroide stanno aumentando in modo vertiginoso e, se mentre prima colpiva soprattutto le donne dai 40 ai 60 anni, oggi anche se in modo minore tocca anche gli uomini toccando percentuali totali che rasentano il 10% di tutta la popolazione, collocandosi come malattia al secondo posto dopo il diabete.

Quando ho iniziato a "curarmi" seguendo la via olistica credevo che avrei semplicemente sostituito le medicine con dei rimedi naturali e che in qualche modo agissero sul sintomo senza però intossicarlo.