Ciao!
Voglio condividere con te qualcosa che vedo ogni giorno nel mio lavoro: molte persone fanno davvero del loro meglio seguendo i miei percorsi, risolvono tanti problemi come il mal di testa, i dolori cronici, la stanchezza, eppure, a volte continuano a lottare con gonfiore, dolore intestinale, pesantezza e ricadute improvvise.
Ed è frustrante, lo...
MICROCIRCOLO INTESTINALE LA CHIAVE NASCOSTA PER SPEZZARE L'INFIAMMAZIONE

Ciao!
Voglio condividere con te qualcosa che vedo ogni giorno nel mio lavoro: molte persone fanno davvero del loro meglio seguendo i miei percorsi, risolvono tanti problemi come il mal di testa, i dolori cronici, la stanchezza, eppure, a volte continuano a lottare con gonfiore, dolore intestinale, pesantezza e ricadute improvvise.
Ed è frustrante, lo so bene.
Questo mi ha portato ad approfondire sempre di più ed ho scoperto che le cause più note, come lo squilibrio del microbiota, lo stress o la permeabilità intestinale, hanno sicuramente un ruolo importante, ma c'è un tassello fondamentale che spesso rimane nascosto e che invece fa una differenza enorme:
IL MICROCIRCOLO
Cioè quella rete di minuscoli capillari che nutre e ossigena la mucosa intestinale, mantenendola viva, reattiva e capace di ripararsi.
Questa rete capillare fittissima ha il compito di nutrire la mucosa, portare ossigeno, rimuovere scorie e sostenere la rigenerazione dei tessuti.
Quando il microcircolo rallenta, l'infiammazione fa fatica a spegnersi, molte volte anche con terapie mirate e personalizzate.
E qui entra in gioco anche la mutazione MTHFR
C'è anche un altro fattore che può aggravare questa situazione, e molte persone non sanno nemmeno di averla: la mutazione del gene MTHFR.
Non è una malattia, né qualcosa da vivere con paura.
È più corretto considerarla come un'alterazione funzionale del gene, un piccolo "difetto di funzionamento" che, quando è attivo, può innescare una serie di effetti a cascata, proprio come un domino, che fa cadere la tessera successiva.
La medicina tradizionale tende a trattare ogni sintomo singolarmente, senza collegare questi effetti tra loro… e per questo i risultati spesso non durano nel tempo.
La variazione MTHFR, purtroppo molto comune, soprattutto in Italia che tocca percentuali del 60% della popolazione, rende meno efficiente un processo fondamentale per l'equilibrio dell'organismo: la metilazione.
Cos'è la metilazione?
È un meccanismo di "attivazione" che il corpo usa per:
depurare tossine
produrre energia
regolare l'infiammazione
costruire e riparare i tessuti
sostenere la produzione di neurotrasmettitori
mantenere in equilibrio il sistema immunitario
bilanciare l'umore
Quando la metilazione funziona bene, tutto scorre.
Quando è lenta, come accade nelle persone con mutazione MTHFR, alcune funzioni diventano più difficili, creando malesseri soprattutto a carico dell'intestino.
Se il corpo non depura correttamente, accumula scorie e tossine che rientrano in circolo nel sangue, causando infiammazioni e stress alle cellule, si produce meno glutatione che è l'antiossidante che protegge la mucosa intestinale, l'ambiente diventa sempre più acido diventando la casa perfetta per i batteri patogeni.
In parole molto semplici, se il microcircolo è il "sistema di irrigazione" dell'intestino, la metilazione è il "motore interno" che permette alle cellule di funzionare bene.
Quindi la mutazione MTHFR può contribuire a rendere l'intestino più:
infiammato
lento a ripararsi
sensibile ai cibi
reattivo allo stress
esposto a ricadute
Ed è per questo che, in alcuni casi, migliorare solo la dieta non basta.
Serve aiutare il corpo anche dall'interno, sostenendo la metilazione e ottimizzando il microcircolo.
Rimettere in moto il microcircolo e sostenere la metilazione significa migliorare la capacità dell'intestino di guarire davvero, dall'interno.

Quando parliamo di MTHFR, di microcircolo e di infiammazione intestinale, mi piace sempre ricordare che non esiste una "pillola magica", ma uno stile di vita che sostiene il corpo giorno dopo giorno. Una parte fondamentale di questo stile di vita è la depurazione costante, intesa non come un periodo di restrizioni, ma come un modo di prendersi cura di sé. Mantenere il sangue idratato e "pulito", infatti, permette a ogni cellula, compresa la mucosa intestinale, di lavorare meglio e rigenerarsi con più facilità.
Il primo passo per chi ha una mutazione MTHFR è fornire al corpo i nutrienti giusti nelle forme che riesce davvero a utilizzare. In questo senso, l'integrazione di acido folico o vitamina B9 nella sua forma attiva, come il "metilfolato", è fondamentale perché permette alla metilazione di funzionare correttamente senza sovraccaricare l'organismo. Allo stesso modo, anche la vitamina B12 in forma di "metilcobalamina" è essenziale per sostenere energia, equilibrio nervoso e riparazione cellulare.
Un altro grande alleato è il mondo degli antiossidanti. Sostenere il corpo con vitamina C, glutatione e con gli ioni di idrogeno dell'H-500 aiuta a neutralizzare lo stress ossidativo, a proteggere i tessuti e a favorire un ambiente interno più pulito e più efficiente. Questo crea le condizioni ideali affinché il microcircolo possa svolgere il suo lavoro e affinché l'intestino possa davvero calmarsi.
Per quanto riguarda l'infiammazione, è importante riequilibrare gli acidi grassi essenziali. Nella vita moderna tendiamo ad assumere molti omega 6 e 9, mentre restiamo carenti di omega 3, che sono invece fondamentali per modulare l'infiammazione e riportare armonia tra questi gruppi. Ripristinare questo equilibrio aiuta tantissimo chi tende ad avere ricadute intestinali o risposte infiammatorie più forti.
Naturalmente, tutto questo funziona molto meglio se accompagnato da un'alimentazione semplice e naturale, ricca di cibi freschi e non processati. Anche la qualità dell'acqua conta: un'idratazione costante e leggermente alcalina aiuta il sangue a scorrere meglio, migliora la circolazione dei capillari e favorisce lo smaltimento delle tossine.
Infine, non possiamo dimenticare lo stress. La metilazione ne risente molto, e anche il microcircolo intestinale. A volte bastano pochi minuti al giorno di respirazione lenta e pause consapevoli per aiutare il sistema nervoso a sciogliersi e permettere al corpo di riparare meglio.
In sintesi, il supporto alla MTHFR non è un insieme di regole rigide, ma un percorso che coinvolge nutrizione, equilibrio, respiro e cura quotidiana. Sono piccoli gesti che, messi insieme, creano un cambiamento profondo e duraturo nella salute dell'intestino e nel benessere generale.
Non siamo malati!

Una cosa importante che voglio condividere con te
Seguendo ormai da cinque anni le persone con variazioni MTHFR, ed essendo io stessa una "mutante" MTHFR, ho imparato qualcosa di prezioso: NON SIAMO MALATI
Siamo semplicemente più sensibili.
Siamo più reattivi a un mondo che, purtroppo, si sta allontanando sempre di più dai ritmi umani.
Chi ha MTHFR solitamente si riconosce in alcune caratteristiche molto particolari: ama camminare nella natura, trova pace nel stare con gli animali, preferisce ambienti poco affollati, con luci soffuse e pochi rumori. Non ama il caos della città, e quando non può vivere in campagna… lo sogna spesso.
Sono persone generose, dal cuore grande, che si mettono a disposizione degli altri con una naturalezza rara, lasciando se stesse per ultime. Non a caso, spesso fanno lavori di aiuto, cura, ascolto, supporto.
Stanno quindi nel "DARE" e a volte danno talmente tanto di dimenticarsi di sè!
È come se dentro avessero un radar più fine, una sensibilità profonda che permette loro di percepire ciò che molti non colgono.
E quando imparano a prendersi cura del proprio corpo in modo gentile, naturale e continuo, questa sensibilità smette di essere un limite e diventa una risorsa enorme.
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Valentina Parissi
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