ALLERGIE ED INTOLLERANZE

11.06.2024

Chiariamo subito la differenza tra allergie e intolleranze alimentari perché causano all'uomo due reazioni ben distinte.

L'ALLERGIA

L'allergia è una reazione anomala del sistema immunitario nei confronti di un alimento o di un suo componente. I sondaggi dimostrano che circa il 20% della popolazione adulta crede di avere allergie alimentari ma a valutazioni diagnostiche approfondite solo l'1-2% è veramente allergico.

La sintomatologia si scatena entro pochi minuti dall'a assunzione della sostanza ( da 2-3 a 30-120 minuti ) ed è mediata dal sistema immunitario tramite la produzione di IgE.

I sintomi ( orticaria, edema, difficoltà di respiro) sono indipendenti dalla quantità ingerita dell'alimento responsabile.

Nella maggioranza dei casi, le reazioni allergiche sono scatenate da un gruppo di 7 alimenti rappresentati da:

  • latte vaccino
  • uova
  • soia
  • grano
  • pesce
  • arachidi o altra frutta secca
  • crostacei

È bene quindi tenere a mente questi alimenti soprattutto in età pediatrica.

I sintomi delle allergie alimentari variano quanto a rapidità e a intensità a seconda della qualità e la quantità del cibo ingerito. Quando il cibo incriminato è portato alla bocca e deglutito, può provocare immediatamente prurito e gonfiore alle labbra, al palato e alla gola; una volta nello stomaco e nell'intestino, può provocare nausea, vomito, crampi, gonfiori addominali, flatulenza, diarrea. Al di fuori dell'apparato gastrointestinale, sono frequenti le reazioni cutanee come orticaria e angioedema (un gonfiore molto pronunciato e localizzato soprattutto attorno agli occhi e alle labbra) . Nei bambini si hanno più spesso sintomi a carico dell'apparato respiratorio (asma e rinite) e gli eczemi possono peggiorare. Nei casi più gravi, fortunatamente rari, si possono avere difficoltà respiratorie, brusche cadute di pressione arteriosa, perdita di coscienza e persino morte. In questi casi si parla di shock anafilattico, che compare entro un'ora dall'ingestione dell'allergene e che richiede sempre un ricovero ospedaliero urgente.

ATTENZIONE ALLE ALLERGIE CROCIATE

Attenzione alle allergie crociate: pazienti allergici al polline presentano a volte allergie nei confronti di particolari alimenti. Così, chi è allergico alla betulla potrebbe esserlo anche nei confronti della mela, della pesca e della ciliegia, chi è allergico all'ambrosia potrebbe manifestare sintomi mangiando meloni e banane. L'allergia ai finocchi può comportare allergia, anche se in misura diversa, alle altre Ombrellifere come il prezzemolo e la carota.

MENTRE LE INTOLLERANZE ALIMENTARI…

La definizione corretta di intolleranza è " la tendenza a sviluppare ipersensibilità verso una certa sostanza o un determinato alimento"

I sintomi dipendono dunque dalla quantità e dalla frequenza con cui si assume l''alimento e compaiono quando si è raggiunta una "soglia critica".

Questo tipo di reazione è mediato dalla produzione di anticorpi IgG e, rispetto alle allergie, ha una reazione molto più lenta e tardiva. Nell'intolleranza alimentare è più difficile collegare i disturbi all'alimento in quanto è caratterizzata da sintomi sfumati (affaticamento, nervosismo, cefalea, sonnolenza, nausea, enteriti, coliti ecc.) che spesso rendono difficile la diagnosi da parte del medico.

E' bene ricordare che le intolleranze alimentari più frequenti sono quelle a carico dei cibi più comunemente ingeriti.

Oggi puoi scegliere di misurare le intolleranze mediante specifici esami del sangue (prime test) esami sierologici, del respiro per quanto riguardo il lattosio, con la biorisonanza.

Personalmente io ho scelto il Biometatest Metadepurazione che fa un'ANALISI BIOENERGETICA DI 600 INTOLLERANZE ALIMENTARI. Attraverso il prelievo della saliva o del capello e la compilazione di un questionario. Il test evidenza a quale alimento sei intollerante dal meno al più grave seguendo una numerazione che oscilla da – numero al + numero. Ha una validità del 94% ed aiuta a strutturare uno stile alimentare molto ampio lasciando una vasta quantità di alimenti da scegliere.

A quale cibo sei intollerante? Quale alimento ti fa ingrassare? La tua dieta è efficace?

Le intolleranze alimentari sono una modalità sub allergica che blocca alcune funzionalità del metabolismo, quindi si tende ad ingrassare continuando a mangiare un cibo intollerante, si manifestano anche una serie di malattie sia acute che croniche come cefalee, gastriti, reflussi, disbiosi intestinali, artrosi, acne, ecc.

Nel mio metodo è importantissimo tenere presente le intolleranze alimentari e la modificazione dello stile alimentare. Non si pesano cibi e non si leva il mangiare dal piatto, ma andiamo in sostituzione dell'alimento intollerante con quello tollerante. In questo modo il corpo reagisce immediatamente.

Già dalla prima settimana, integrando un'idratazione alcalina le persone hanno i primi veri miglioramenti. Ad es il reflusso scompare rin da subito, così la stitichezza e la pancia gonfia, ma anche l'insonnia. Si riprende a dormire profondamente dopo poche settimane. Dopo qualche mese è già possibile intervenire con il proprio medico a regolarizzare la pasticca della pressione fino a toglierla definitivamente. Dopo il primo mese anche il colesterolo e i trigligeridi, qualora fossero risultati alti, si abbassano.

Per ogni individuo esistono determinate sostanze, talvolta assolutamente insospettabili, che lo intossicano (spesso proprio i cibi che più piacciono) e che quindi sono incompatibili con il sistema immunitario. Ingerendo tali alimenti, si verifica un fenomeno di reazione citotossica che distrugge parte dei globuli bianchi; gli enzimi liberati entrano in circolo, attaccano i tessuti e provocano irritazioni in intere aree del corpo, con conseguenti reazioni a catena. Tali reazioni dette "allergie alimentari ritardate" sono note come intolleranze o incompatibilità alimentari tipiche del metabolismo ritardato. Con sintomi diversi da soggetto a soggetto, le incompatibilità alimentari provocano disturbi che si manifestano anche a distanza di 15-72 ore dall´ ingestione dell´ alimento responsabile a differenza delle allergie classiche che si manifestano immediatamente con l´ assunzione del cibo reattivo.

QUALI SONO I SINTOMI LEGATI ALLE INCOMPATIBILITA' ALIMENTARI

  • Sintomi generali
  • Stanchezza, ritenzione idrica, borse oculari, sonnolenza postprandiale, alitosi, aumento della sudorazione.
  • Sistema nervoso
  • Cefalea, ansia, depressione, irritabilità, scarsa memoria, difficoltà di concentrazione, vertigini, vampate di calore.
  • Apparato respiratorio
  • Difficoltà di respirazione, asma, tosse, rinite allergica, sinusite.
  • Apparato cardiocircolatorio
  • Alterazioni della pressione arteriosa, palpitazioni, extrasistoli, aumento della coagulabilità del sangue.
  • Apparato gastro-enterico
  • Gonfiore, senso di nausea, dolori e crampi addominali, gastrite, colite, disturbi dell'alvo (diarrea, stitichezza), eruttazione, aerofagia, prurito anale, emorroidi.
  • Apparato urogenitale
  • Cistiti, infiammazioni urogenitali, sindrome premestruale.
  • Apparato muscolo-scheletrico
  • Crampi, spasmi, tremori muscolari, debolezza muscolare, dolori articolari, tunnel carpale, artrite, infiammazioni muscolo-tendinee.
  • Epidermide
  • Prurito locale e generalizzato, acne, eczema, dermatiti, vari tipi di lesioni dermatologiche, psoriasi.
  • Inestetismi

  • Cellulite, sovrappeso, obesità.

Il test non ha assolutamente controindicazioni ed è consigliabile a tutti. 

Valentina Parissi La Naturopata
Valentina Parissi La Naturopata

Chiariamo subito la differenza tra allergie e intolleranze alimentari perché causano all'uomo due reazioni ben distinte.

I problemi alla tiroide stanno aumentando in modo vertiginoso e, se mentre prima colpiva soprattutto le donne dai 40 ai 60 anni, oggi anche se in modo minore tocca anche gli uomini toccando percentuali totali che rasentano il 10% di tutta la popolazione, collocandosi come malattia al secondo posto dopo il diabete.